Reflui con resine e lavaggi industriali: il caso Panama Trimmings

Reflui con resine e lavaggi industriali: il caso Panama Trimmings

15 Luglio 26

Nel settore degli accessori per l’abbigliamento, anche lavorazioni come il trattamento di un’etichetta possono generare reflui difficili da gestire. È il caso di Panama Trimmings, azienda di Piove di Sacco, in provincia di Padova, attiva nella produzione di etichette, cartellini e accessori per l’abbigliamento. La sua attività combina materiali diversi, personalizzazioni e lavorazioni destinate al mondo della moda, dalla pelletteria all’abbigliamento casual e denim.

Tra le lavorazioni realizzate dall’azienda ci sono trattamenti pensati per conferire ai materiali un effetto vissuto o invecchiato. Lavaggi con cloro, processi stone wash, coloranti e resine permettono di ottenere finiture speciali, richieste soprattutto nel mondo del denim e dell’abbigliamento casual. Le stesse lavorazioni che definiscono l’aspetto del prodotto incidono però anche sulla composizione delle acque reflue.

L’azienda utilizza lavatrici industriali per trattare etichette in pelle, similpelle e altri materiali destinati al settore moda. Al termine del ciclo, l’acqua di processo contiene sostanze che rendono il trattamento più impegnativo rispetto a uno scarico ordinario. Nel caso di Panama Trimmings, l’elemento più critico era la presenza di resine.

Quando i reflui di lavaggio diventano difficili da trattare

«Tante volte i clienti ci chiedono un invecchiamento del prodotto», racconta Paolo Pinato, CEO di Panama Trimmings. «Facciamo dei lavaggi che possono essere a base di cloro, con sassi quando realizziamo lo stone wash, oppure con coloranti e resine per invecchiare il tessuto e regalare al prodotto un’aria vintage».

Le lavorazioni avvengono all’interno di lavatrici industriali installate nello stabilimento. Terminato il processo, l’acqua deve essere gestita e trattata prima dello scarico. Nei reflui provenienti da lavaggi e finissaggi, la difficoltà dipende soprattutto dalla composizione dell’acqua, che può variare in base ai materiali trattati, alle finiture richieste e ai cicli eseguiti. Gli ingredienti e gli strumenti impiegati per ottenere effetti estetici possono rendere più complessa la separazione delle componenti presenti, e richiedere un trattamento specifico, progettato sulle caratteristiche effettive dello scarico.

Nel caso di Panama Trimmings, il trattamento delle acque è strettamente legato alle richieste stilistiche del mercato: l’effetto stone wash, le variazioni cromatiche e le finiture resinose incidono direttamente sulla composizione del refluo da gestire. Il problema, spiega Pinato, riguardava in particolare la componente resinosa: «Nelle acque avevamo molta resina e con il depuratore che avevamo prima non riuscivamo a smaltirla».

La difficoltà non era quindi legata a un singolo parametro, ma alle caratteristiche del refluo prodotto nei diversi cicli di lavorazione e alla presenza di sostanze che l’impianto esistente non riusciva a separare e gestire in modo adeguato.

Un impianto progettato per il refluo reale

Dopo aver valutato diverse soluzioni, Panama Trimmings si è affidata a Iride Acque per progettare un intervento mirato sulle proprie esigenze produttive. Nello stabilimento è stato installato un impianto con tecnologia EMER, modello Global Reactor: una soluzione compatta pensata per il trattamento dei reflui più difficili e, nel caso specifico, per ridurre il contatto tra reagenti e apparecchiature.

L’obiettivo era rendere nuovamente gestibile un refluo che il sistema precedente non riusciva a trattare in modo adeguato, intervenendo sulla separazione della componente resinosa e sul trattamento dell’acqua proveniente dalle lavatrici industriali. «Con EMER abbiamo risolto il problema», sottolinea Pinato. «Riusciamo a separare la resina dalle acque e a depurare i reflui. L’impianto è in funzione da tempo e funziona bene».

Per Panama Trimmings, oltre alla capacità di trattare il refluo, era importante disporre di un impianto utilizzabile con continuità e gestibile nel lavoro quotidiano.

Gestione quotidiana e assistenza tecnica

L’intervento di Iride Acque però non si è limitato alla fornitura dell’impianto. Un elemento importante è stato il supporto nella fase di avviamento e nella gestione ordinaria del sistema. Come racconta Pinato, dopo aver acquisito familiarità con le principali regolazioni, l’impianto è diventato facilmente gestibile: «una volta capite le principali impostazioni è facile farlo funzionare».

Le attività di manutenzione ordinaria vengono svolte in autonomia dall’azienda, mentre Iride Acque resta un riferimento per gli aspetti più complessi, per eventuali tarature e per il supporto tecnico quando necessario. Nel caso di Panama Trimmings, questo ha permesso di affidare la gestione ordinaria al personale interno, mantenendo il supporto di Iride Acque per verifiche, regolazioni e interventi più complessi.

Telecontrollo: gestire l’impianto da remoto

Un altro aspetto rilevante del progetto riguarda il controllo da remoto. L’impianto può avviarsi anche in orari successivi alla fine della giornata lavorativa e il sistema di telecontrollo permette all’azienda di verificarne lo stato senza essere fisicamente presente in fabbrica.

«Se non ci fosse stato il sistema di telecontrollo la gestione sarebbe stata molto complicata», osserva Pinato. «L’impianto parte anche alle sei di sera e io, da casa, posso collegarmi con il telefono e vedere se il ciclo di trattamento è terminato, oppure a che punto è».

Per Panama Trimmings, il telecontrollo consente di seguire l’avanzamento dei cicli anche quando l’impianto entra in funzione dopo l’orario di lavoro e di controllarne lo stato senza dover rientrare nello stabilimento o prevedere turni straordinari.

Nel trattamento delle acque reflue industriali, il telecontrollo non sostituisce la competenza tecnica né le attività di manutenzione. Può però rendere più semplice la gestione quotidiana, soprattutto quando i cicli produttivi e quelli di depurazione non coincidono perfettamente con gli orari di presenza del personale.

Un progetto costruito attorno al processo produttivo

Nel progetto realizzato per Panama Trimmings da Iride Acque, le caratteristiche delle lavorazioni hanno orientato la scelta del trattamento. Lavaggi e finiture, comprese quelle che prevedono l’impiego di resine e coloranti, incidono direttamente sulla composizione del refluo prodotto in azienda.

Per questo il sistema è stato progettato sulle caratteristiche effettive dello scarico e sulle esigenze di gestione dello stabilimento. L’intervento ha permesso a Panama Trimmings di affrontare una criticità che il precedente impianto non riusciva a risolvere, mantenendo al tempo stesso una gestione pratica e controllabile nel quotidiano. «Iride Acque mi ha fatto una proposta per risolvere il nostro problema alla quale non avevo pensato e mi ha mostrato che funziona», conclude Pinato.

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