In Italia, la gestione delle acque reflue rappresenta una componente cruciale per la sostenibilità ambientale e la sicurezza idrica. Secondo i dati più recenti forniti dall’Istat, nel 2022 erano in esercizio 3.665 impianti di depurazione, in grado di trattare circa il 99% del carico complessivo generato dalle acque reflue urbane. Questi impianti hanno trattato un volume di 71.230.459 abitanti equivalenti (AE), su un totale di 78.011.318 AE, garantendo il rispetto degli standard europei di qualità dell’acqua.
Tuttavia, nonostante l’efficienza di questi sistemi di depurazione, il riutilizzo delle acque reflue trattate rimane limitato. Secondo un rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA), solo una piccola percentuale delle acque trattate viene effettivamente riutilizzata, principalmente per scopi agricoli e industriali. Questo gap evidenzia la necessità di politiche più incisive e di investimenti in infrastrutture per promuovere il riutilizzo delle acque reflue, con l’obiettivo di contribuire a una gestione più sostenibile delle risorse idriche. Questi dati riguardano le acque reflue urbane: i dati sull’industria sono molto difficili da reperire.
Per affrontare questa sfida, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato una consultazione pubblica per l’adozione di un nuovo Decreto del Presidente della Repubblica che armonizzi la normativa nazionale con il regolamento europeo 2020/741 sul riutilizzo delle acque reflue urbane depurate e affinate. Questo nuovo DPR mira a semplificare le procedure autorizzative e a favorire l’adozione di pratiche di riutilizzo più diffuse e sicure, in linea con le direttive europee. Al momento non ci sono ancora novità ma la bozza del nuovo DPR è consultabile a questo link.
In sintesi, sebbene l’Italia disponga di un sistema di depurazione delle acque reflue avanzato, è necessario un impegno maggiore per promuovere il riutilizzo delle acque trattate. Solo attraverso politiche efficaci, investimenti in infrastrutture e una maggiore sensibilizzazione sarà possibile trasformare le acque reflue da problema a risorsa, contribuendo così a una gestione più sostenibile delle risorse idriche nel nostro Paese.
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